Amici del Museo Civico Archeologico di Bologna - Esagono

Associazione Culturale fondata nel 1964

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Editoriale del Presidente tratto dal Notiziario numero 14 anno 7

Una festa di laurea, a Ravenna, in Conservazione dei Beni Culturali; Martina, alla cui nascita accudii molto o poco tempo fa, non ricordo, discute con convinzione, entusiasmo, sapienza, con conseguente lode. Raggiante, circondata dai suoi giovani colleghi. Bei visi, occhi intelligenti, passione ed entusiasmo.

Entusiasmo che mi contagia ed in fonde fiducia. Mi chiedo cosa spinge questi giovani ad una carriera dal profilo incerto, con scarse possibilità di guadagni, a professioni malversate o ignorate dal sistema-Stato. Stato che con una pressione fiscale de 46% spende per i Beni Culturali meno dell'1% del PIL, in quadro europeo di spending review, di tagli generalizzati alla cultura. Ma l'entusiasmo e la passione di questi giovani infondono fiducia nel futuro, in un'Italia che finalmente comprenderà di essere un territorio di memorie, un museo diffuso, che ancora vive in chiese e pievi, aree archeologiche, dimore e giardini storici, castelli, archeologia industriale, ecc. e che questi beni sono di proprietà del cittadino che deve tutelarli come propri.

Quest'impegno, che prevede conservazione, promozione, ma anche e soprattutto educazione, può e deve essere assunto dal volontariato, verificato che le Istituzioni pubbliche non sono in grado, quand'anche lo volessero, di sostenerlo.

Gli Amici dei Musei rappresentano una forma di contributo che, nel rispetto delle competenze e delle regole di Stato, Regioni e Comuni, volge ad un maggiore e migliore coinvolgimento privato e popolare nella gestione dei Beni Pubblici.. Vi sono esempi significativi, quali gli Amici degli Uffizi e gli Amici di Brera, dotati di grandi disponibilità finanziarie, di migliaia di iscritti e di personalità ragguardevoli.

Anche la nostra Associazione, pur con diverse proporzioni, opera con questi intendimenti di collaborazione e supporto alle significative iniziative del Museo Archeologico. Nè è prova l'Ottobre Egizio che onora la donazione Puppi al Museo, esempio di mecenatismo, e che presenta le conferenze di illustri Egittologi del Museo of  Fine Arts di Boston e del British Museum di Londra. L'altro straordinario avvenimento che presentiamo in questo primo trimestre della Stagione Culturale 2013/2014, nell'ambito della Festa Internazionale della Storia, è la conferenza "Leonardo e Machiavelli" del Prof. Carlo Pedretti, emerito della Los Angeles University, il più grande conoscitore a livello mondiale dell'opera leonardesca. La mostra "Venetkens" a Padova (che visiteremo) è l'occasione per una serie di conferenze sui Veneti antichi e sui loro rapporti con Etruschi e Celti, condotte da illustri relatori, tra cui il Prof. Giuseppe Sassatelli. Si chiuderà poi il primo trimestre con "Augusto, il primo imperatore", illuminanti trattazioni del Prof. Giovanni Brizzi. Programma straordinario ed intenso, che si coniuga con le iniziative del Museo Archeologico, cui partecipare secondo i propri interessi e tendenze. Disinteressarsi o snobbare un tale programma è indizio di mancanza di affetto verso il nostro passato e la nostra storia, veros un bene che ci appartiene. Significa avere ormai perso l'orientamento culturale e l'identità personale. Ma quanto viene offerto dalla nostra Associazione è un'ottima occasione per rinnovare entusiasmo e fiducia, password per una vita migliore.

 

Giandomenico Belvederi