Amici del Museo Civico Archeologico di Bologna - Esagono

Associazione Culturale fondata nel 1964

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Si avvicina la data dell’Assemblea Generale che riveste nel 2012 un’importanza particolare, non solo per il rinnovo delle cariche istituzionali per il prossimo biennio, ma soprattutto per il resoconto/confronto dell’attività svolta, dei rapporti con il Museo Civico Archeologico della nostra città, della progettualità futura, in un panorama di ristrettezze economiche, ma nel quale emergono voci meditate e sagge sulla gestione dell’universo culturale del nostro Paese, cui si auspica seguano prese di coscienza da parte delle autorità governative, a tutti i livelli.
In questo biennio si è lavorato a vari progetti, che hanno avuto riscontro estremamente positivo. In primis Archeopolis, con la nostra attiva partecipazione, in cui il Museo si è aperto alla città e la città ha vissuto il proprio passato: è stato un aprirsi verso la conoscenza della Bologna romana, con grande partecipazione, e questo rallegra, di giovani. Archeopolis avrà un ulteriore appuntamento nel 2013 sul tema degli “Etruschi” e abbiamo presentato un progetto, di straordinario interesse, che sancirà ulteriormente il nostro affetto per la Bologna etrusca. Favorevole riscontro ha avuto la Mostra, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, di lavori grafici e plastici di allievi che hanno interpretato alcune opere di scultura della Gipsoteca: interpretazioni con occhi giovani di grande suggestione e fascino, che speriamo possa avere un seguito. Sosteniamo l’iniziativa del progetto “Horemheb a Saqqara”, che prende avvio dal restauro integrativo della seconda tomba di questo generale poi faraone, a seguito della Convenzione tra il Rijksmuseum van Oudhededen di Leida e il Museo Archeologico di Bologna, che posseggono le sculture e i rilievi della tomba. E’ in pieno svolgimento l’Operazione Restauro, in cui interverremo per restaurare uno dei 6 reperti “bisognosi” scelti dalla Direzione del Museo e che sarà individuato tramite votazione di Soci, simpatizzanti e interessati. Il sito Internet è stato completamente rinnovato, come pure il nostro Notiziario che ha assunto una nuova veste grafica.
Queste iniziative svettano, per così dire, sull’attività culturale “quotidiana”, quale l’illuminante ciclo di conferenze sul tempo chiamato Medioevo, con focalizzazione su Bologna, sull’impero cinese visto dall’ottica del potere tecnologico e raffinatezza artistica, o momenti ludici, quali la rappresentazione di burattini, “I sette Re di Roma”, e gli incontri amicali nella sede post-conferenze allietati da offertori squisiti.
Il notevole incremento degli iscritti ed un abbassamento dell’età media sono la cartina di tornasole di una azione condivisa ed apprezzata. Difatti, la consapevolezza che l’Associazione Amici del Museo Civico Archeologico - Esagono ha assunto una precisa identità e definitiva fisionomia culturale è il risultato di un percorso che può essere stato talvolta difficoltoso, ma comunque remunerativo di soddisfazioni e acquisizioni.
Ma quale indirizzo perseguire? Quale futuro per l’Associazione? Il panorama è di una crisi europea dell’economia, della politica, ma non della cultura, perché questa fa le persone, i cittadini.
Un convincimento fermo: la cultura è il motore di sviluppo ed il patrimonio artistico è l’unico vero tesoro del nostro Paese. E’ opportuno rivedere il rapporto pubblico-privato con investimenti mirati, privilegiare l’istruzione di base (arte e musica) con una formazione dapprima civica, quindi conoscitiva. Sono da superare i concetti di sponsorizzazione e mecenatismo per arrivare a forme consapevoli di imprenditoria culturale: si abbandoni la formula “biglietto entrata/costo biglietto”. Valorizzare il sistema capillare espositivo museale: se il 50% dei visitatori entra in solo 8 dei 424 musei statali, il patrimonio è sottoutilizzato e misconosciuto.
Occorre ribadire che i luoghi della cultura, i siti d’arte antica, le istituzioni museali e le raccolte non danno, e non devono dare, profitti. Il costo di un Museo è il contrassegno inevitabile e dovuto dello sviluppo della nostra civiltà, come sanità ed istruzione. Il monumento, il libro, il paesaggio sono necessari alla formazione intellettuale e civica del cittadino, cioè sono fondamentali per la civiltà e per l’umanità.
Questo credo, questo obiettivo si propone quale ragion d’essere della nostra Associazione, rivolta quindi non solo al lodevole appagamento culturale personale, ma anche, e soprattutto, alla promozione responsabile rivolta ai cittadini.

 

Giandomenico Belvederi
(Tratto dal Notiziario di Aprile/Giugno 2012)