Amici del Museo Civico Archeologico di Bologna - Esagono

Associazione Culturale fondata nel 1964

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Editoriale del Presidente

Tratto dal Notiziario n°19 (Ottobre-Dicembre 2015 

Scrivo queste note a fine luglio, in piena, caldissima estate. Sono al Museo Archeologico, davanti alla Sala del Risorgimento : di fronte si apre lo spazio, veramente un “open space”, delle sale espositive.

Un senso di smarrimento per la grandezza, inusuale in quanto nella memoria il luogo era parcellizzato, suddiviso  per ospitare le Mostre  del passato. Numerose persone al lavoro, echi di voci, di richiami, materiali che occupano l'ingresso, un cantiere in piena attività:. Il putto bronzeo della fontana del cortile-chiostro volge le spalle ostentando disinteresse.

Il Museo, il nostro Museo, si arricchisce nella sua evoluzione architettonica ed espositiva, di una tappa significativa, che ne caratterizza la storia. Si dice, e c'è da crederci, che se ne trarrà la più grande sala espositiva della città, che ospiterà mostre ed esposizioni di largo respiro, realizzando un organismo museale vivente, non racchiuso sulle proprie, peraltro eccezionali raccolte, ma che dal passato racconta storie e vicende umane fino all'oggi, con sguardi sul futuro.

La centralità del Museo Archeologico si base su un contenitore “storico”, l'antico Ospedale della Morte, che si organizza per accogliere ed esporre le raccolte private antiquarie e i reperti provenienti dagli scavi archeologici di città e contado.

Architetti famosi misero mano all'edificio, quali il Terribilia, il Dotti e Coriolano Monti che, nell'800, lo trasformò in Museo con purtroppo rarissimi lacerti dell' antico edificio.

Nomi prestigiosi dell'archeologia, Gozzadini, Frati, Brizio, P.Ducati hanno operato, pur tra accese controversie per la realizzazione del progetto museale.

In tempi più recenti L.Laurenzi, R.Pincelli e Cristiana Morigi Govi hanno costruito l'aspetto e la fisionomia espositiva attuali del Museo, con il riordino delle collezioni, l'inaugurazione di una serie di Mostre prestigiose e con la recente pubblicazione a cura di C. Morigi Govi di una esaustiva, agile ed illustrata guida.

In questa storia si inquadra il nuovo grande spazio espositivo, un ponte tra il Museo e Bologna, che si inaugura ad Ottobre con una Mostra dedicata agli Egizi, di straordinario rilievo, che farà della città, per mesi, la capitale dell'Egittologia.

Non è stato un percorso agevole, come sempre per le grandi realizzazioni: è merito di Paola Giovetti, unitamente alle proprie collaboratrici  che hanno mostrato una dedizione unica, che con tenacia e intelligenza, pur fra timori, ansie e preoccupazioni, ha perseguito questo grande progetto.

Naturalmente anche gli Amici del Museo  Archeologico - Esagono partecipano con emozione a questi momenti di intensa vita museale che caratterizzeranno il nostro anno sociale 2015/2016, consapevoli di risiedere e svolgere le loro attività nello straordinario complesso architettonico-museale Museo Archeologico-Archiginnasio.

Giandomenico Belvederi