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Ripasso di Grecia – Impressioni archeologiche e non solo

Di Daniele Bigiavi e Francesca Piazza

Tratto dal Notiziario n°19 (Ottobre/Dicembre 2015)

Il viaggio a Creta, che abbiamo effettuato per 10 giorni a partire da fine giugno, è stata una vera e propria vacanza, con qualche giorno dedicato ai ripassi ed agli approfondimenti culturali. Ci siamo limitati alla parte occidentale e centrale dell’isola, ed ovviamente non in maniera esaustiva. Rivista dopo più di vent’anni, abbiamo trovato Creta ancor più bella: il territorio è molto più verdeggiante di come ce lo ricordavamo, con tanti uliveti di nuovo impianto (o re-impianto), con interi pendii ricoperti di timo in fiore, e senza le tracce di incendi della macchia mediterranea che ricordavamo. L’isola offre di tutto: spiagge meravigliose, centri storici affascinanti, tracce di tutte le civiltà che si sono succedute, alte montagne, musei, siti archeologici, grotte e profonde gole che richiedono escursioni anche impegnative.

Tra le spiagge che ci siamo goduti, citiamo le più belle dell’estremo occidentale dell’isola:

  • La laguna di Balos, raggiungibile in macchina con un tragitto di 8 km molto accidentati, e quindi con una discesa a piedi (che al ritorno ovviamente diventa una salita…) di 3-400 metri di dislivello; il posto vale assolutamente la fatica che si fa per raggiungerlo.
  • La spiaggia di Phalasarna, con la sabbia rosa sulla battigia, sovrastata dalle rovine della omonima città ellenistica
  • La laguna di Elafonissi: un’isoletta collegata alla terraferma da una lingua di sabbia bianchissima che delimita zone di mare calmissimo e dai riflessi caraibici.

Oltre ai centri storici di impronta veneziana (e con reminiscenze ottomane) delle città di Chanià, Rethimno, ed Heraklion, ci siamo spinti a visitare il monastero di Arcadi, che si trova sulle montagne alle spalle di Rethimno. Si tratta di un rettangolo fortificato, con le strutture conventuali addossate alle mura perimetrali ed una bella chiesa a due navate in stile barocco edificata al centro del cortile interno. Qui nel 1866 iniziò la rivolta anti-turca di Creta che, seppur repressa, portò tre decenni dopo alla separazione dell’isola dall’amministrazione ottomana. Per la bellezza del luogo, per gli aspetti artistici e per le reminiscenze storiche la visita vale la deviazione!

Per quel che riguarda le visite archeologiche, non potevano mancare il sito di Knossos ed il Museo
Archeologico di Heraklion.

Knossos negli ultimi anni ha ricevuto un restauro generale delle ricostruzioni che Evans mise in atto
all’inizio del ‘900: gli elementi più deteriorati sono stati restaurati con materiali più compatibili con le
strutture antiche, e sulle travature di cemento armato, vero pugno in un occhio, è stata applicata una finitura superficiale che indica che tali elementi strutturali erano in realtà travi di legno. Inoltre sono stati allestiti dei percorsi obbligati, in modo che le frotte di turisti, sempre molto numerosi, non dilagassero sopra le rovine. Insomma, anche se questo sito, a differenza di quello di Festos e degli altri palazzi minoici, è stato restaurato ed allestito a scopi puramente turistici, la visita risulta piacevole, non eccessivamente faticosa e ben comprensibile.

Il Museo Archeologico di Heraklion è stato riallestito completamente all’interno del vecchio edificio. La prima cosa da osservare è che l’edificio è ora dotato di un efficiente impianto di aria condizionata, che ci ha consentito di fare una visita approfondita di diverse ore senza accusare troppa stanchezza. L’esposizione dei reperti è stata completamente rivisitata, basandola sulle aree di scavo e sulla cronologia. Tutte le vecchie teche sono state sostituite con teche moderne molto funzionali e ben illuminate e dotate di didascalie e tavole esplicative. Si resta a bocca aperta a vedere splendidi oggetti datati in buona parte tra il 2000 ed il 1400 a. C!
La mission del museo è ovviamente quella di presentare la civiltà minoica (ed in parte micenea) in tutte le sue fasi, ma ora sono visitabili anche sezioni che mostrano le fasi successive della civilizzazione ellenica dell’isola: dal geometrico all’orientalizzante, all’arcaico etc, fino al periodo ellenistico e romano.
Non abbiamo timore di smentita a dire che la visita a questo museo da sola vale il viaggio!
Concludiamo questi ricordi di viaggio con un invito: non abbiate timori e se lo desiderate visitate la Grecia: non ci sono problemi pratici, farete un favore a voi stessi e darete un aiuto ai Greci.