Amici del Museo Civico Archeologico di Bologna - Esagono

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Ben ritrovati a tutti!

Oggi non Vi porterò dietro le quinte, ma andremo a passeggiare tra le righe del copione della nostra commedia. Se siete pronti andiamo ad incominciare.

Tutto ha inizio dal fatto che il nostro caro Dottore Balanzone viene nominato dal Sindaco “Re del Carnevale”. Insignito di codesto riconoscimento decide di organizzare una grande ed indimenticabile festa a Bologna. Detta festa si chiamerà “ARCHEOPOLIS” e servirà a ridare lustro alla sua amata città. Per una festa di codeste dimensioni occorrono invitati speciali, più che VIP, e pensa che ti ripensa, ecco l'idea: solo loro possono riportare Bologna all'antico splendore di un tempo, pertanto si proceda ad invitare l'antico popolo Etrusco.

A questo punto entra in scena “Pantalone” citando la sua storica frase: “Pronto a servirla Sior Dottore”.

Storicamente Pantalone è la figura dei burattini che si contrappone a Balanzone. Nata nel Cinquecento, è maschera tipicamente veneziana e si esprime nel dialetto di Venezia. E' un ricco mercante che in passato ha accumulato una fortuna con i traffici ed il commercio e che ora con un po' più di anni addosso, amministra i suoi averi con una tale parsimonia che, qualcuno non a torto, scambia per spilorceria. E' avaro e diffida di tutto e tutti, pettegolo com'è si perde in chiacchiere inutili e banali. Solo con le donne è gentile e galante, fa inchini, sussurra paroline dolci e si comporta come un vero dongiovanni, anche se ormai non ha più l'età. Da principio fu chiamato il Magnifico, titolo che sembra contrastare col cognome, definitivamente rimastogli, de' Bisognosi.

Daniela Bertocchi