Amici del Museo Civico Archeologico di Bologna - Esagono

Associazione Culturale fondata nel 1964

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Sono andate in scena ancora una volta le Giornate Europee del Patrimonio. Queste giornate sono promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea dal 1991, e vengono svolte anche in Italia da 1995, e tendono a far si che, in alcuni week end tra Settembre ed Ottobre, i musei ed i beni del patrimonio culturale dei singoli stati europei, siano visitabili al costo simbolico di 1€, anche alla sera, fino a mezzanotte. Dal 2007 il Ministero per i Beni Culturali, è affiancato dal Fondo Ambientale Italiano, e quest’anno il Museo Civico Archeologico di Bologna ha voluto essere anche lui partecipe di questo progetto.

E così, sabato 20 Settembre dalle 18:30 alle 24 è stato possibile accedere alle collezioni del Museo al costo di 1€. Non solo, la Direzione del Museo ha organizzato due visite guidate (una alle 21 ed una alle 22) a tema, per fare apprezzare i reperti esposti non solo in quanto tali, ma in quanto facenti parte di una storia più complessa. Così non abbiamo potuto non cedere in tentazione ed aggregarci alla visita “Ulisse e gli altri: dei, miti ed eroi nelle collezioni del Museo”.

La prima cosa da segnalare, è stata la grande partecipazione all’evento. Molte persone tra cui molti giovani si sono messi in coda in attesa di poter partecipare alla visita guidata della Dottoressa Anna Dore, che si è detta a sua volta favorevolmente colpita dalla partecipazione che era andata oltre le aspettative dello stesso Museo.  Poi è iniziata la visita.

Il racconto della Dottoressa Dore si è concentrato sul Simposio e sulla raffigurazione dei miti ed eroi (quali Ulisse, Achille ed altri) nelle ceramiche utilizzate per questa forma di socializzazione. Dopo essersi soffermata sulle regole per un classico simposio “all’Ateniese”, ed aver spiegato rapidamente ma in modo efficace le differenze con un simposio di stile etrusco, abbiamo potuto osservare un discreto numero di oggetti, dai crateri per mescere il vino alle kylix per berlo passando anche attraverso un mestolo, una oliera ed una stele funeraria, tutti con richiami ad eroi omerici. Ogni reperto è stato spiegato non solo in qualità di oggetto di vita quotidiana e di reperto archeologico, ma anche come messaggero di informazioni politico-culturali: dopo averci raccontando esattamente quale scena mitologica era rappresentata nel reperto, la Dottoressa Dore ci ha anche inquadrato il periodo storico in cui l’oggetto venne creato, e da li ha fatto luce sul possibile legame che quella specifica scena mitologica aveva rispetto ad un evento politico in atto o appena successo in quel momento storico, permettendo così al visitatore di capire l'opera a 360°, inquadrandola sia come reperto archeologico che come oggetto di uso quotidiano ma anche come oggetto di propaganda politica oltre che di trasmissione della cultura grazie ad una scena richiamante un poema quale ad esempio, l'Iliade.

 

Potete trovare alcune fotografie scattate durante la visita nella Galleria Fotografica del nostro sito, oppure sulla nostra pagina di Facebook, in questo album.