Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View Privacy Policy

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.

Le prime notizie riguardanti il casato provengono dal Ghirardazzi che nomina i baroni Gosino e Aurelio viventi nel 933. Già nel 1105 abbiamo Gregorio cardinale del titolo di San Lorenzo in Lucina a Roma, ordinato da Papa Pasquale II; gli Albergati diedero alla chiesa numerosi preti, vescovi e cardinali, tra cui Niccolò Albergati (1373-1443), cardinale e grande diplomatico, beatificato nel 1744, e Niccolò cardinale.

Agli inizi del XIII secolo acquistarono case nella contrada Saragozza, dove eressero il magnifico palazzo. Come testimonia il Dolfi, gli Albergati ricoprirono numerose cariche pubbliche, dal consiglio degli anziani, ai capitani, ai gonfalonieri; numerosi componenti scelsero la vita d'armi: la famiglia annovera numerosi crociati e diede a diversi eserciti capitani e generali. Nel 1597 Ugo Albergati fu investito del titolo ereditario di marchese.

Sulle fondamenta di antichi edifici residenziali posti in Via Saragozza, a Bologna, a partire dal 28 aprile 1519, iniziò la costruzione dell’odierno Palazzo Albergati - edificato dall’omonima e importate famiglia bolognese - nato dal progetto architettonico attribuito a Baldassarre Peruzzi (o a Domenico da Varignana).

In una posizione eccezionale rispetto agli altri, Palazzo Albergati primeggia sulla via del centro storico bolognese con la sua imponente facciata che assunse la forma definitiva nel primo decennio del ‘600, e vanta all’interno preziosi affreschi del ‘600/’700 tra i quali il Fregio di Bartolomeo Cesi raffigurante  le Storie di Annibale e alcuni scene della Seconda Guerra Punica.

Negli ultimi anni è sede di mostre estremamente interessanti come quella su Esher (2015) e Brueghel (2016).

 Daniela Bertocchi