Amici del Museo Civico Archeologico di Bologna - Esagono

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Recensione Libri

Recensioni e suggerimenti da parte dei Soci di libri trattanti temi coerenti con le finalità associative.

Alla ricerca dei Maya

 

Autore: Von Hagen Victor
Editore: Club Italiano dei Lettori
Genere: Biografia/Viaggio
Anno: 1980

Sinossi 

Verso la metà dell'Ottocento, dei Maya non si conosceva neppure il nome; gli eruditi erano convinti che gli americani discendessero dalle tribù d'Israele, dai fenici, dagli egizi o dagli scandinavi, e che non avessero mai avuto una propria, originale civiltà. La (ri)scoperta dei Maya, degli splendidi monumenti, della loro raffinata cultura è dovuta al coraggio, all'intuito e all'abilità di due straordinari personaggi, di cui l'autore ricostruisce la vita e le avventure: l'avvocato newyorkese John Lloyd Stephens e l'architetto e disegnatore britannico Frederick Catherwood. Dal loro incontro nasce il progetto di un'esplorazione nell'America Centrale che, attraverso mille fatiche e pericoli, li porterà a entusiasmanti scoperte.

 

Recensione

Durante un trasloco, da uno scaffale è emerso questo libro (l'immagine a fianco è di una edizione più recente) stampato nel 1980 (che però risale al 1973 e la cui prima stampa italiana è datata 1975) e vista la clamorosa coincidenza di un prossimo viaggio in Chapas e Yucatan, se ne è resa necessaria la lettura. E non finiremo mai di ringraziare questo trasloco.

Citando e portando alla luce disegni, xilografie e carte inedite (nel 1972 ma probabilmente ancora oggi) l'autore ci riporta al momento in cui nacque l'archeologia centroamericana. Già c'erano testimonianze dei siti nelle foreste del centro america, sebbene non fossero documentate in modo accettabile ma tra gli studiosi regnava il caos. Molti pensavano che fossero edifici delle perdute tribù di Israele, altri pensavano semplicemente che fossero fantasie e che in realtà fossero poco più di ruderi. Per una serie di casualità Chaterhood e Stephens decisero di organizzare una serie di viaggi che posero le basi all'archeologia precolombiana nel centro america, (ri)scoprendo nuovi siti e documentando in modo eccellente quelli già (ri)scoperti da altri viaggiatori. Questo libro è il giusto plauso a quelle imprese. E deve essere stata un'impresa a sua volta, visti i tantissimi anni impiegati dall'autore per completarlo. I due avventurosi "archeologi" a metà del 1800 arrivarono a capire ed a scrivere nei loro appunti e libri, cose che ancora oggi sono accettate, che solo molti anni dopo furono confermate da prove inoppugnabili e che allora parevano mere fantasie...arrivando a capire un popolo di cui non sapevano neppure il nome.

Così come la loro opera, anche quella di Von Hagen supera la sua età, e pur tenendo conto di alcune scoperte recenti che cambiano leggermente le carte in tavola, questo libro è fruibile da chiunque e non può fare altro che appassionare. Abbiamo avuto la fortuna di collegarlo ad un viaggio in quegli stessi siti, e l'accoppiata è stata davvero sublime.

 

Ippopotami e sirene. I viaggi di Omero e di Erodoto

 

Autore: Cantarella Eva
Editore: UTET
Genere: Saggio
Anno: 2014

Sinossi 

L'Odissea di Omero e le Storie di Erodoto: due tra le più antiche opere di viaggio della letteratura occidentale, entrambe espressione del mondo greco, eppure straordinariamente diverse l'una dall'altra. Il poema di Ulisse tratteggia l'itinerario simbolico e introspettivo di un uomo alla ricerca di se stesso, ed è la grande metafora che sta alle radici della letteratura occidentale e del nostro immaginario collettivo. Le Storie, invece, anche se permeate di informazioni favolose e poco veritiere, sono i resoconti delle ricerche e delle esplorazioni che Erodoto ha effettivamente compiuto lungo le rotte e le strade del Mediterraneo e dell'Antico Oriente. In Omero, il mondo selvaggio, al di là dei confini dell'Egeo occidentale, popolato da maghe seduttrici, giganti cannibali e Ciclopi, è modello negativo di barbarie, contrapposto ai valori della civiltà greca: a questi Ulisse, tra mille peripezie, e non senza indugiare, desidera infine fare ritorno. In Erodoto, l'orizzonte geografico si allarga a luoghi lontani e meravigliosi - la Libia, l'Iran, il Caucaso - e ai popoli che li abitano. Lo storico li osserva con l'atteggiamento di un moderno antropologo, che non crede all'esistenza di valori assoluti e civiltà superiori, ma sa che "se si proponesse a tutti gli uomini di scegliere, tra tutte, le usanze migliori, ciascuno dopo un'attenta riflessione indicherebbe le proprie". Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.

 

Recensione

In questo saggio la Cantarella si prefigge di confrontare l’aspetto del “viaggio” all’interno delle opere omeriche e di quella erodotea, andando anche ad analizzare le differenze dovute alla tipologia letteraria utilizzata dagli scrittori (racconto epico e trattato storico-antropologico), portandoci a capire chi potessero essere i possibili destinatari di quegli scritti e le motivazioni di alcune scelte. Per fare questo l’autrice si avvale in continuazione di esempi, con brani estrapolati dalle Storie piuttosto che dall’Odissea svariando in vari macroargomenti che compongono i capitoli di questo libro.

Vengono quindi analizzate le caratteristiche grece e come si relazionavano questi coi cosiddetti “barbari”, si analizza la geografia, le credenze, le tipologie di società e di sistemi politici dei diversi popoli citati e si cerca di arrivare a discernere tra le cose vere, verosimili o immaginarie scritte dai due autori, cercando anche di dare una spiegazione del perché sia stata fatta quella scelta piuttosto che un’altra.

E’ un libro facile da leggere e coinvolgente, per chiunque abbia letto o conosca gli scritti di Erodoto e di Omero, ma anche chi non avesse una formazione classica, può comunque comprendere chiaramente la disamina della Cantarella, grazie ai già citati stralci tratti dalle fonti e grazie alla buona contestualizzazione che l’autrice fornisce ad ogni suo ragionamento. Per l’appassionato di Omero ed Erodoto, questo saggio può essere utile ad una maggiore comprensione delle loro opere, in quanto fa spostare l’attenzione su quando i due scrittori volessero “celare” dietro ai “semplici” racconto epico e resoconto storico in cui cataloghiamo questi scritti.

Perfino Catone scriveva ricette

 

Autore: Cantarella Eva
Editore: Feltrinelli
Genere: Saggio
Anno: 2014

Sinossi 

Come frequentare la cultura dei greci e dei romani, in un'epoca di polverizzate nozioni e di frantumate informazioni? Eva Cantarella, che ha intrapreso da una decina d'anni un'opera di appassionata e intelligente divulgazione, sembra rispondere che la frantumazione non lavora necessariamente contro la conoscenza. E dunque abilmente seziona, isola in microracconti un mondo altrimenti confinato nei testi accademici: attinge al materiale immenso dei suoi studi e delle sue predilezioni per consegnarci il mosaico della vita degli antichi, con l'intento dichiarato di farceli sentire "nostri contemporanei". Come vivevano, greci e romani, i sentimenti dentro e fuori la famiglia? Com'era organizzato l'istituto famigliare? A quali immagini affidavano la loro identità? La cucina andava di moda a Roma come da noi? Procedendo per segmenti, per narrazioni, aneddoti, considerazioni morali e politiche, Eva Cantarella ci svela i più diversi aspetti della vita pubblica e privata nell'antichità classica: cibo e banchetti, bellezza e cura del corpo, giochi e sport, superstizione e magia, politica e diritto, nascita e morte. Questi frammenti di vita vissuta offrono il ritratto vivo e palpitante di uomini e donne a noi vertiginosamente vicini, i cui sogni, paure, speranze, aspettative, desideri sono spesso gli stessi che attraversano la mente e il cuore di noi che li guardiamo da una distanza di quasi duemila anni.

 

Recensione

L’acquisto di questo libro è stato il classico acquisto d’impulso: il titolo accattivante e la meravigliosa immagine di copertina, gli hanno attribuito un non so chè, che lo ha reso impossibile da non comprare. Il titolo è apparentemente fuorviante, dato che non è certo un libro di cucina, ma è indicativo dello scopo del libro: avvicinarsi alla classicità ed a scrittori importanti come Catone, sapendo che erano comunque uomini che si dovevano cimentare coi i problemi di tutti i giorni, proprio come noi. Nelle pagine di questo libro troviamo un raccolta di oltre 150 brevi articoli scritti dall’autrice sulle pagine del “Corriere della Sera”, divisi per macroaree.
Spesso siamo frenati dal leggere i classici, o magari li troviamo faticosi da assimilare, anche perché decontestualizzati. Questo libro, così come gli altri della Cantarella, cercano di avvicinarci agli antichi, facendoceli vedere nella loro interezza, con limiti, passioni, problemi e tutto quello che avevano in qualità di persone vere e reali; e come sempre l’autrice si sofferma in modo particolare sui problemi della donna nel mondo greco e romano. Indubbiamente è un libro che affascinerà soprattutto (ma non solo) i più giovani, magari quei liceali che si trovano alle prese con versioni latine e greche, perché potranno capire anche il contesto di quanto stanno leggendo; e quelle persone che non sono particolarmente avvezze al mondo antico, perché saranno avvicinate in modo corretto ma non pedante, a miti, scritture, leggi e quant’altro, legato al mondo greco e romano.

Viaggio nella Cappella Sistina

 

Autore: Angela Alberto
Editore: Rizzoli
Genere: Storia dell'Arte
Anno: 2013

Sinossi 

Non è facile definire la Cappella Sistina perché è tante cose insieme. È un luogo sacro: è da cinquecento anni la sede del conclave e, insieme, è la Cappella Magna, utilizzata dal pontefice per le cerimonie solenni. È uno stupefacente racconto per immagini che inizia con la Creazione e si conclude con il Giudizio universale. Ma non è solo questo. È la massima espressione della pittura del Rinascimento. E uno dei più importanti tesori artistici del mondo. E la meta di milioni di visitatori ogni anno. Ed è l'opera più famosa e completa di un genio, Michelangelo. Ma è anche il frutto del mecenatismo di grandi papi e della collaborazione di altri sommi artisti, da Perugino a Botticelli, da Ghirlandaio a Raffaello. In questo volume, Alberto Angela ci accompagna in un viaggio in cinque tappe per scoprire come ha preso forma questa grandiosa creazione dell'umanità. Con il linguaggio divulgativo che lo ha reso celebre, Angela racconta episodi storici e retroscena di questa straordinaria avventura creativa, descrive le tecniche e illustra gli affreschi, svelandone anche i dettagli e consentendo così a tutti di immergersi in una delle esperienze più significative della nostra cultura.

 

Recensione

"Viaggio nella Cappella Sistina" è un libro interessante, che spiega ogni singolo affresco della complessa scenografia pittorica della Cappella Sistina, senza dimenticarsi della costruzione in sè, della pavimentazione e del transetto marmoreo ivi contenuto. Ma non è solo un libro che parla di arte, infatti al racconto dei dipinti, si affianca sempre la storia, che ci aiuta ad inquadrare la scena affrescata con la vita dei personaggi che l'hanno commissionata e dipinta ed il contesto storico, dandoci i riferimenti politici, sociali e religiosi, per poter apprezzare e capire al meglio come e perchè è stato prodotto questo capolavoro.
Quello che si ricava dalla lettura, è una comprensione più chiara del progetto nel suo insieme, oltre che una maggior cultura sulla parte pittorica che non è solo il capolavoro del Michelangelo, ma che ha visto impegnati anche i più grandi pittori del quattrocento (come Botticelli ed il Perugino tanto per citarne due).
Alla parte puramente storica (le cui pagine sono di un verde tendente al grigio) si affianca la parte "artistica" (le cui pagine sono bianche), in cui appaiono anche alcuni "box" contenenti curiosità ed approfondimenti su temi che vanno ad integrare ancora di più la consocenza del lettore sulla Cappella Sistina e su coloro che la crearono. Unica pecca di questi "box" è forse il nome "Albero Angela racconta", che ha un suono vagamente autoreferenziale, e tutto sommato ridondante, visto che è Angela è anche l'autore unico del libro.
Valore aggiunto del libro sono poi le belle foto (con tanto di ingrandimenti su alcuni particolari) e la piccola planimetria che mostra dove esattamente è collocato l'affresco che si sta prendendo in esame.
Alberto Angela è un ottimo divulgatore, ed anche con il suo "Viaggio nella Cappella Sistina", conferma le sue doti che erano già emerse durante i programmi TV da lui condotti e durante la lettura della "trilogia" dedicata al mondo degli antichi romani.
Angela riesce a spiegare in modo chiaro ed abbastanza coinvolgente, riuscendo a farsi capire anche da chi non è vero addetto del settore, ma semplicemente un appassionato, utilizzando termini che possono essere compresi da tutti, senza per questo cadere eccessivamente nel banale.

Un lampo nell'ombra.

1909. Delitti, misteri e batticuore nella Regia Polizia Scientifica

 

Autore: Rossi Sergio
Editore: Feltrinelli
Genere: Giallo/Avventura
Anno: 2013

Sinossi 

Bologna, settembre 1909. Due cadaveri sono scoperti nello stesso luogo a poche ore di distanza. Intanto, tra i due ritrovamenti, Enea Rossetti, disegnatore per vocazione ma poliziotto per necessità, prende servizio nella Regia Polizia Scientifica e viene gettato nelle indagini che si annunciano subito complicate: uno dei morti è un poliziotto sulle piste di un possibile attentato anarchico. Nel caso entrano uno dopo l'altro anche l'Ufficio Affari Riservati, il servizio segreto non ufficiale del Regno d'Italia; un libraio anarchico amico di una contessa troppo zelante nello svolgimento delle sue attività di beneficenza; alcuni studenti spagnoli appassionati di calcio e politica; un medico vittima di un passato ingombrante; un anziano finanziere austriaco indeciso se evitare una guerra mondiale o accelerarne lo scoppio. Ma in questa città scossa dai fermenti del nuovo secolo, il pericolo maggiore per Enea non verrà tanto da un misterioso assassino, quanto dalle azioni di Elena Grazia Maria Diletta Bentivoglio de Lorenzis (detta Conchita), grande appassionata di medicina e di Sherlock Holmes. L'imprevedibile figlia del capo dell'Ufficio Affari Riservati non solo ha l'innata capacità di trovarsi sempre nel momento sbagliato con le persone sbagliate, ma anche quella di coinvolgere Enea nella più complicata delle storie.

 

 

Recenisione

Ho acquistato questo libro per la copertina accattivante, e perché era ambientato a Bologna ad inizio del 900. Non nego che la citazione della nascita del Bologna F.C., ha poi dato la spallata finale nel convincermi a comprarlo, nonostante fosse inserito in una raccolta per "ragazzi". Durante la lettura però, già dalle prime pagine, si è rivelata una scelta azzeccata e sono stato subito soddisfatto di averlo comprato.

Il target di età a cui si rivolge il libro è quantomeno adolescenziale (lo testimonia anche il fatto che è edito nella collana "Feltrinelli Kids"), però la storia ed il modo in cui è scritta, sono apprezzabili anche da un pubblico adulto. L’autore è stato davvero molto bravo nel caratterizzare i personaggi, che pur lasciando molto spazio all’immaginazione, hanno peculiarità ben chiare, a volte fastidiose a volte accattivanti, che aiutano a renderli realistici e vivi. Altro interessante modo di rendere il tutto accattivante, è il continuo inframmezzare frasi e situazioni che si stanno compiendo, con il pensiero dei personaggi, che così oltre a farci sapere quanto si dicono, ci fanno sapere anche quello che pensano. A tutto questo, fa da contorno Bologna coi suoi canali, la sua Università, le sue osterie, il collegio di Spagna, ed il nascente Bologna Football Club. Non secondario anche il momento storico e sociale dell’Italia e dell’Europa, che se pur non approfondito in modo eccessivo, è comunque presente in modo importante.

Tutto ruota attorno ad una serie di omicidi compiuti e tentati, che formano un intreccio un po’ incredibile ma comunque realistico, che va ad interessare la nascente Polizia Scientifica, studenti spagnoli in procinto di fondare una squadra di calcio, anarchici e spie internazionali. Questa serie di avvenimenti sono vissuti da Enea Rossetti, che si è appena trasferito a Bologna e che è il "classico" protagonista intelligente e "bravo", ma timido, impacciato e quasi privo di autostima. Questa esperienza di vita, lo farà migliorare, oltre che, ovviamente, fargli iniziare in modo brillante la nuova carriera lavorativa.

In generale è un libro che si legge rapidamente, che diverte e che forse è classificabile più come libro d’avventura che come giallo, ma che comunque consiglio di leggere a tutti, sia per lo spaccato di una Bologna che non c'è più, sia per apprezzare la caratterizzazione dei personaggi.